Chi c’è ….c’è….. chi non c’e… forse non serve!
Dopo anni di lavoro investiti in diversi ambiti e luoghi ,
trovo sempre le stesse resistenze ai cambiamenti per i quali , il tempo sembra non passare mai.
Eppure tante Persone si riempiono la bocca con slogan inneggianti al cambiamento tipo;
- “ se fai le cose che hai sempre fatto , ottieni i risultati che hai sempre ottenuto …”
- “ Magari “….direbbero in molti che vorrebbero gli stessi risultati facendo le stesse cose….. e che invece perdono vistosamente !
Ma al di là dei luoghi comuni , e’ vero ! “cambiare” e’ sempre più necessario per stare al passo con i tempi , per rimanere competitivi, ma vedo che …ne la Scuola ne le Persone , approcciano il mondo del lavoro seguendo questa onda di cambiamento . Preferiscono restare immobili, ancorati al passato , hanno “ paura “ di quel nuovo che magari neppure conoscono …. facendo ben poco per capirlo…. meglio restare nel proprio giardino di tranquillità, isolati fuori dal,mondo e dall’ordine delle cose … per lamentarsi poi.. che così non va .
La mia è la generazione dei figli del Dopo guerra , quanto tanti padri sono andati a cercare lavoro e fortuna altrove … anche in paesi lontani ….. e non si trattava come oggi di fuga di cervelli , ma di gente semplice.. gente che non aveva piu’ niente da perdere . Quelli che sono rimasti , sono quelli che hanno vissuto con i figli il boom degli anni 60,70,80,90.. quelli che hanno trovato giovamento dal grande cambiamento di quegli anni ,si sono dati da fare e ottenuto molto anche se con meno tempo libero di oggi , meno happy hours, meno vacanze , meno ….meno un po’ di tutto , ma che ieri come oggi stanno bene , hanno cresciuto figli ai quali hanno dato o cercato di dare tanto di ciò che non si è avuto ,ma che ora devono fare i conti con il presente non certo facile , tra lavoro precario, poca specializzazione , pochi artigiani operai qualificati e un esercito di laureati o diplomati col famoso pezzo di carta in mano che ha reso felici i genitori , ma che fanno a sberle con le richieste e offerte del mercato … l’esercito dei 1.000meuro ( quando va bene) , dei lavori precari ,dei vouchers….
Saro’ anche Diventato diversamente giovane ,ma una cosa ho imparato bene , ed è che la Storia insegna poco o niente e di sicuro rende distratte le persone che non la seguono . Passa il tempo , cresco e grazie al mio lavoro ho occasione di girare il mondo , dove guardo e osservo….. vedo che tanti dei vecchi migranti manovali sono diventati impresari stimati , operai oggi imprenditori ,camerieri oggi ristoratori di successo … contadini e mezzadri oggi propietari di grandi aziende agricole …. per anni hanno sgobbato duramente sotto padrone , lottato contro tutto e tutti e poi il successo frutto del duro lavoro e del superamento di tante umiliazi subite .
Passa altro tempo e vedo che iniziavano ad assumere manodopera locale ,figli delle precedenti generazioni dei vecchi padroni , impresari ….🤔 🤔🤔🤔 figli che si adattano oggi a fare i lavori più semplici ….. senza contare l’arrivano dei nuovi migranti , asiatici, africani ….. che iniziano a fare lo stesso percorso dal basso ….. quelli che , se non sbaglio , oggi anche qui da noi, tanti arrivano , aprono attività , intraprendono creano lavoro e offrono lavoro alle nostre generazioni attuali …. figli delle generazione dei anni 50-60-70 🤭🤭🤭🤭🤭. C’è qualche cosa che mi sfugge … e ora vedo che la cosa si riprende ovunque Dall’Australia, agli Stati Uniti, Argentina , Paesi Arabi…. Inghilterra…. si … la cosa si ripete . A Londra ad esempio, è difficile trovare un ristorante in mano ad un Inglese ,lo trovi di proprietà di ex migrante italiano … oppure oggi egiziano , cinese …. idem negozi di ogni ordine e genere , ma come e’ possibile ……
Facciamo un altro esempio ? …. L’italia e’ il paese universalmente conosciuto per il buon mangiare , il buon gusto…… ma anche qui vedo sempre meno bar e ristoranti trattorie italiane e sempre più ristoranti cinesi strapieni in ogni angolo oggi con camerieri italiani ….. e tanti giovani affascinati da quella cucina a basso costo , ed è così che capisco che la storia non insegna nulla , esattamente come le guerre che non sono certo un bene , distruggono popolazioni , creano dolore e distruzione eppure ….. c’è ne sono ovunque tra la diffusa l’indifferenza.
Ma io voglio restare e continuare ad essere ottimista , da qui lo slogan “chi c’e’ C’e…e chi non c’è forse non serve …” forse è ora di cambiare e per gli altri che non vogliono?…—- allora è giusto che cerchino fortuna altrove
ciao alla prossima Armando
